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Il Management delle Reti Oncologiche nel Centro e Sud Italia: successo per la seconda edizione del convegno

Il 20 marzo 2026 si è svolta la II edizione del convegno scientifico “Il Management delle Reti Oncologiche nel Centro e Sud Italia”, promosso dall’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e dall’INT Fondazione Pascale, con il patrocinio di AIOM, FIMMG e SIFO.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra mondo accademico, professionisti sanitari, istituzioni e stakeholder sulle principali sfide organizzative e manageriali che interessano le reti oncologiche. Al centro del dibattito è stato posto il ruolo delle reti oncologiche nel garantire equità di accesso, appropriatezza delle cure e integrazione tra ospedale e territorio.

Particolare attenzione è stata dedicata all’esperienza della Rete Oncologica Campana (ROC), quale modello organizzativo in continua evoluzione finalizzato a migliorare la presa in carico del paziente oncologico e a contrastare ritardi diagnostici e disuguaglianze territoriali. Tra gli elementi centrali emersi nel corso del convegno figurano la multidisciplinarietà, attraverso il ruolo dei Gruppi Oncologici Multidisciplinari (GOM), e l’adozione di Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) strutturati e aggiornati.

In tale contesto, la digitalizzazione rappresenta uno strumento rilevante per favorire il coordinamento tra professionisti, la continuità assistenziale e il monitoraggio dei percorsi. È stato inoltre approfondito il contributo della medicina generale nella prevenzione e nella gestione territoriale dei pazienti.

Un focus specifico è stato dedicato ai tumori eredo-familiari e al ruolo dei PDTA nella diagnosi precoce e nella presa in carico dei soggetti a rischio, attraverso l’accesso ai test genetici e ai programmi di sorveglianza.

Il confronto ha evidenziato anche la necessità di sistemi strutturati di monitoraggio delle performance, capaci di valutare tempestività, accessibilità e qualità dei percorsi e di supportare l’individuazione delle aree di miglioramento.

Le evidenze presentate hanno sottolineato come l’integrazione tra modelli organizzativi innovativi, digitalizzazione e sistemi di misurazione possa rappresentare una leva strategica per migliorare la qualità dell’assistenza oncologica, ridurre le disuguaglianze territoriali e contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario. La seconda edizione del convegno ha così consolidato uno spazio di dialogo e collaborazione tra i diversi attori del sistema sanitario, favorendo la condivisione di esperienze e conoscenze per lo sviluppo di reti oncologiche sempre più integrate e orientate alla creazione di valore per il paziente. La realizzazione dell’iniziativa è stata sostenuta, attraverso un contributo non condizionante, da BMS, Daiichi Sankyo-AstraZeneca, GSK, Merck, Roche, Pfizer e Menarini.

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